CARTELLA STAMPA

Alla scoperta della discarica sostenibile di Cairo Montenotte

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INDICE

• La Filippa è un'altra cosa®
• La Filippa per argomenti
• I numeri della gestione
• La Filippa e il ciclo dei rifiuti secondo i principi dell'economia circolare
• Una case history italiana: La Filippa e il superamento della sindrome di Nimby
• Il Prato delle Ferrere. Una realizzazione de La Filippa
• Concerto degli Zero Assoluto a La Filippa
• La Filippa ha ottenuto il Rating di Legalità

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La Filippa è un'altra cosa®

La discarica di vecchia generazione è stata, nel passato, la risposta principale al tema dei rifiuti e ha generato impatti e costi ambientali non più sostenibili.

Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: “Perché?”
Io sogno le cose come non sono mai state e dico “Perché no?”

George Bernard Shaw”

La Filippa era il nome di una cascina a Cairo Montenotte, un comune della Provincia di Savona dove 50 anni fa è stata aperta una cava di argilla. Oggi La Filippa è una discarica di nuova generazione: sostenibile e certificata.

La Filippa nasce da un’idea dei fratelli Massimo e Carlo Vaccari, imprenditori liguri di quarta generazione.
La Filippa, sin dalla fase progettuale, è stata concepita come una discarica che non solo non doveva né inquinare, né infastidire, ma doveva aggiungere valore ambientale all’area, garantendone la futura fruibilità.
La Filippa è stata la prima discarica in Italia a recepire interamente le più moderne normative europee in materia di rifiuti. Con i risultati effettivamente raggiunti e misurati nel corso della gestione, La Filippa ha fissato i parametri per la realizzazione di impianti di smaltimento realmente sostenibili, vocati a contribuire alla realizzazione di un moderno e virtuoso ciclo di gestione dei rifiuti, senza lasciare passività ambientali alle future generazioni.

"I mattoni avevano cominciato a farli i nostri bisnonni, a fine Ottocento, a Valenza Po - racconta il presidente de La Filippa Massimo Vaccari - e noi, come loro, siamo rimasti attaccati alla terra. Nel passato abbiamo scavato argilla, facendo dei buchi e ora, cogliendo un'opportunità di sviluppo, li riempiamo con materiali non pericolosi ricostituendo la morfologia e le condizioni di fruibilità dell'area. Quando la discarica sarà esaurita, in un'ottica di continua valorizzazione delle risorse l'area diventerà un parco, con intorno cascine ristrutturate e abitate".

Alla Filippa i rifiuti sono opportunamente scelti per soddisfare un modello di gestione innovativo che traguarda l’obiettivo di riqualificare e valorizzare l’area direttamente interessata dall’impianto e il territorio circostante, rendendone nuovamente possibile ed incentivandone il loro utilizzo in armonia con l’ambiente naturale.
Nella “vision” d’impresa i rifiuti diventano “i mattoni” per costruire un nuovo futuro.

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La Filippa per argomenti

ATTIVITA’

La Filippa è una discarica di nuova generazione (controllata, certificata ISO 14001 e registrata EMAS) per rifiuti non pericolosi ai sensi del D.Lgs 13 gennaio 2003, n. 36.
Alla Filippa non ci sono impianti di trattamento o di trasformazione e l’unica attività svolta consiste nel riempire gli spazi disponibili, con rifiuti - selezionati nei luoghi di produzione esterni all’impianto - valutati idonei in conformità alle normative e al modello di gestione adottato.
Mano a mano che gli spazi vengono colmati si procede alla sistemazione finale dell’area con terreno vegetale, al rinverdimento, alla piantumazione e infine alla realizzazione di aree verdi attrezzate. 
La Filippa viene vissuta e gestita come luogo dove è piacevole lavorare e anche svolgere occupazioni d’altro genere quali incontri, eventi e attività ricreative.
La Filippa è trasparente; l’impianto è aperto a tutti.

RIFIUTI AMMESSI

La Filippa è una discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili e per questo motivo può ricevere solo alcune tipologie di rifiuti, controllati e selezionati..
Alla Filippa vengono smaltiti solo rifiuti solidi costituiti ad esempio da inerti, da terreni da scavo, da fanghi di trattamento delle acque e da scarti di materiali di comune utilizzo non recuperabili quali gomma, plastica, carta, tessuti e vetro.
La Filippa mantiene inalterato nel tempo il proprio modello di gestione, adottato con l’obiettivo di valorizzare e preservare (nel presente e nel futuro) le condizioni ambientali dell’area.

PROVENIENZA RIFIUTI

Alla Filippa - discarica per rifiuti non pericolosi - sono smaltiti esclusivamente rifiuti prodotti in Italia. In nove anni di attività (dal 2008 al 2016) la provenienza dei rifiuti è stata per oltre il 95% dalla Liguria e dalle regioni ad essa limitrofe e per il resto da altre regioni del nord.
Distanze maggiori non sono compatibili con i costi di trasporto e con le scelte gestionali dell’azienda.  

PERCHE’ LA FILIPPA NON INQUINA

La Filippa non è un impianto di trattamento o di trasformazione.
La Filippa non produce emissioni convogliate (non ci sono camini).
L’unica attività svolta consiste nel riempire gli spazi disponibili, con rifiuti selezionati nei luoghi di produzione esterni all’impianto - valutati idonei in conformità alle normative e al modello di gestione adottato. Sopra i rifiuti viene realizzata una copertura naturale di 2 metri e mezzo di spessore.
Caratteristica fondamentale de La Filippa è la composizione geologica del sito in cui sorge.
Secondo la normativa vigente, una discarica di rifiuti speciali può essere realizzata partendo dalla sussistenza di un fondo impermeabile naturale spesso almeno un metro.
Nel caso de La Filippa, l’Università dell’Insubria, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha certificato l’esistenza di una barriera geologica naturale nel sottosuolo avente uno spessore di oltre 200 metri.
A La Filippa è stata realizzata un'ulteriore barriera artificiale utilizzando anche una particolare miscela di argilla locale, che garantisce un’impermeabilità fino a 10 volte superiore al valore fissato dalla normativa. Volendo estremizzare la valutazione del rischio e quindi ipotizzare comunque una furiuscita di percolato dal fondo della discarica, il tempo teorico in cui il percolato impiegherebbe per attraversare le barriere di cui sopra, è pari a circa 2.900 anni.
Le condizioni ambientali dell’area che rappresentano un elemento di valore economico fondamentale sono costantemente monitorate e tali controlli proseguiranno anche dopo la chiusura dell’impianto.

CONTROLLI

I controlli sui rifiuti e i monitoraggi ambientali sono costanti e, così come prevede la normativa, sono eseguiti da enti, istituzioni e strutture esterne.
L’azienda ha, per legge, anche un programma di sorveglianza e controllo interno affidato a proprio personale qualificato ed idoneo.
Inoltre, La Filippa si è volontariamente dotata di un Sistema di Gestione Ambientale conforme ai più severi standard internazionali, certificato e costantemente controllato da enti terzi.
La gestione avviene tramite leseguenti tre fasi, documentate negli archivi aziendali, per consentire controlli in qualunque momento:
- La verifica preventiva dell’idoneità del cliente e della rispondenza del rifiuto al modello gestionale de La Filippa.
- La definizione dell’offerta al cliente, articolata da clausole contrattuali che tutelano La Filippa e consentono ampia discrezionalità sull’accettazione di ogni singolo carico di rifiuti.
- La fase tecnica, ovvero l’omologa di ogni specifico rifiuto, si attiva a seguito dell’accettazione dell’offerta da parte del cliente. Il rifiuto viene analizzato e sintetizzato in certificato che, a norma di legge, costituisce la carta d’identità del rifiuto stesso, corredato dalle relative analisi tecniche e chimiche e da rappresentazioni fotografiche.
A La Filippa, ogni volta che un carico di rifiuti viene scaricato si eseguono ulteriori controlli sulla rispondenza del rifiuto conferito rispetto a quello omologato.
In ingresso si eseguono anche controlli visivi e olfattivi del rifiuto per verificarne la conformità rispetto alle caratteristiche accertate in fase di omologa.
I campioni dei materiali conferiti sono conservati presso l’impianto nel rispetto delle procedure di Legge.
La procedura di omologa viene ripetuta almeno ogni 12 mesi e, in tutti i casi, a ogni variazione significativa del processo di origine dei rifiuti.
Per consentire alla Pubblica Amministrazione di garantire ai cittadini la massima trasparenza, La Filippa si è volontariamente sottoposta, fin dall’inizio dell’attività, ad una commissione di vigilanza istituita dal Comune di Cairo Montenotte che ha libero accesso all’impianto e agli archivi aziendali.
Il rispetto degli adempimenti di legge e degli obblighi di salvaguardia della salute e dell’ambiente è anche tutelato da garanzie economiche che La Filippa ha fornito prima dell’inizio dell’attività.
Le procedure di controllo sono strategiche e fondamentali anche per la tutela degli interessi dell’azienda stessa: le condizioni ambientali di una proprietà sono, infatti, un fattore di valore economico molto rilevante.
La Filippa lavora esclusivamente in orario diurno (7.30 - 17.00) dal lunedì al venerdì.
Al di fuori dell’orario di apertura l’area resta chiusa e inaccessibile. 
La Filippa è controllata da un sistema di videosorveglianza.
Gli automezzi che possono accedere all’impianto, devono essere preventivamente autorizzati. Tutti gli accessi sono programmati, controllati e registrati.
In qualunque momento (anche retroattivamente e a partire dal primo giorno di attività!) è possibile verificare tutti i singoli conferimenti di rifiuti a La Filippa, con tutte le relative nformazioni di dettaglio.

QUALITÀ DELL'ARIA - BIOGAS – ODORI

Alla Filippa non ci sono impianti di trattamento o di trasformazione e tantomeno impianti termici.
Nell'impianto non si generano emissioni convogliate (non ci sono camini).
Alla Filippa non vengono scaricati materiali polverulenti.
L'eventuale produzione di polveri è principalmente causata dal transito di mezzi sulle piste di accesso ai punti di scarico. Tale viabilità risulta battuta e stabilizzata con l'utilizzo di materiale inerte (di cava) di adeguata pezzatura. Le piste sono costantemente controllate e, nel caso, bagnate al fine di evitare il sollevamento di polvere.
I monitoraggi ambientali effettuati con regolarità hanno sempre dimostrato che le emissioni diffuse sono insignificanti e al limite della rilevabilità.
La produzione di biogas, in una discarica, è una delle cause principali della diffusione di odori.
Il biogas è generato dal processo di degradazione biologica (fermentazione) di materiali organici. Molte sono le attività che comportano una produzione di biogas; tra queste, le attività agricole e agroalimentari, quelle zootecniche e le discariche, perlopiù di rifiuti urbani.
Il biogas può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica.
Poiché La Filippa non tratta rifiuti putrescibili, le emissioni di biogas, limitatissime e ambientalmente insignificanti, sono paragonabili a quelle di una stalla di allevamento di bovini. Per questo motivo alla Filippa non può essere installato un impianto di recupero di biogas a scopi energetici.

PERCOLATO

Nelle comuni discariche, il percolato è un liquido che si deposita sul fondo della vasca, a seguito del dilavamento meteorico e del processo di degradazione biologica dei rifiuti organici. Nel caso de La Filippa, poiché non vengono smaltiti rifiuti putrescibili, il percolato è essenzialmente costituito dall’acqua che cade e attraversa i rifiuti a seguito delle precipitazioni meteoriche (pioggia o neve). Il percolato prodotto a La Filippa, viene immediatamente raccolto e viene inviato, con gli altri reflui civili, attraverso la condotta fognaria, al depuratore consortile. Gli scarichi de La Filippa equivalgono per quantità e qualità a quelli di 60 famiglie.

RUMORE

A La Filippa non ci sono impianti di trattamento o di trasformazione e l’unica attività svolta consiste nello scarico e nella movimentazione di materiali, con l’ausilio di mezzi d’opera. L’impatto acustico è quindi analogo a quello di un cantiere di movimento terra (in precedenza l’area era interessata dalle attività di estrazione d’argilla). I controlli effettuati dall’inizio dell’attività dimostrano che i limiti di legge fissati per le emissioni acustiche sono tutti rispettati. 

RISCHIO IDROGEOLOGICO

Il Comune di Cairo Montenotte è inserito nella classe 4 (classe più bassa) nella classificazione delle zone sismiche dei comuni della Regione Liguria. L’area de La Filippa è considerata tra le zone a più bassa pericolosità sismica dell’intero territorio nazionale. 

L’analisi delle componenti “suolo e sottosuolo” del sito de La Filippa si è basata innanzitutto sulla revisione di una notevole mole di dati bibliografici, contenente una serie di studi sia su vasta scala e generali, che di dettaglio e a livello locale. Inoltre, tale analisi è stata fondata su una serie di indagini di notevole dettaglio svolte specificatamente per l’individuazione delle caratteristiche stratigrafiche locali e di tutti i parametri tettonici, idrogeologici e geotecnici, utili alla valutazione della stabilità geologica del sito.
In particolare gli studi, condotti dall’Università dell’Insubria con la collaborazione del Politecnico di Milano e sotto la supervisione e la direzione lavori di Arpal e del Ministero dell’Ambiente, hanno escluso per La Filippa rischi dovuti a frane in atto, e non hanno rilevato evidenze strutturali o morfologiche riferibili a situazioni di possibile futura mobilizzazione.
Tali indagini hanno riguardato anche la zona più ampia intorno a La Filippa e hanno preso in considerazione anche il caso, più estremo ed improbabile, di catastrofi naturali associate tra loro quali eventi sismici, frane ed alluvioni.
Inoltre l’Università dell’Insubria, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha certificato l’esistenza nel sottosuolo di una barriera geologica di marna argillosa - pressoché impermeabile - spessa oltre duecento metri.
In conclusione, tutti gli studi effettuati da professionisti, Enti e Istituzioni, hanno fornito un quadro assolutamente rassicurante e hanno permesso di stabilire che La Filippa è pienamente compatibile con le condizioni del sito in cui è stata realizzata e che può operare in condizioni di massima sicurezza. 
Parte degli Studi effettuati sono scaricabili nella sezione “Discaricati” del sito internet: www.lafilippa.it (http://www.lafilippa.it/)
L’archivio completo (cartaceo) è consultabile su appuntamento presso gli uffici de La Filippa.

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I numeri della gestione

Inizio attività di smaltimento: 6 marzo 2008;
Rifiuti non pericolosi smaltiti a dicembre 2016: 546.000 metri cubi circa;
Oneri di servizio e tributi speciali versati a enti pubblici fino al 31/12/2016 : € 6.714.196,31;
Garanzie finanziarie sulla corretta gestione depositate fino al 31/12/2016: € 6.203.252,45;
Investimenti in informazione e comunicazione e in iniziative e opere a vantaggio della comunità locale
al 31/12/2016: €1.746.297,26;
Bilanci di sostenibilità: 3;
Certificazioni: UNI ISO 14001 -EMAS
Monitoraggi:
14 controlli annuali per la qualità dell’aria (la durata dei monitoraggi va dai 3 ai 7 giorni consecutivi);
12 controlli annuali per la qualità di suolo e sottosuolo;
4 monitoraggi annuali per la qualità delle acque superficiali;
16 monitoraggi annuali per la qualità delle acque sotterranee;-
12 monitoraggi annuali per la qualità del percolato;-
2 monitoraggi annuali per la qualità degli scarichi;
2 monitoraggi annuali per il controllo dell’assestamento del corpo dei rifiuti abbancati;
1 controllo giornaliero dei parametri meteoclimatici;
1 monitoraggio annuale dei livelli di rumore;
1 monitoraggio annuale delle emissioni diffuse di biogas dal corpo della discarica;
4 valutazioni di impatto ambientale.
I monitoraggi annuali impegnano risorse pari a 100 gg/uomo.
I controlli proseguono dopo la chiusura dell’impianto e sono garantiti dall’accantonamento di una riserva economica pari a € 5.164.564,62.

Tutti i dati sulla gestione sono consultabili nella sezione “Discaricati” del sito internet: www.lafilippa.it (http://www.lafilippa.it/)

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La Filippa e il ciclo dei rifiuti secondo i principi  dell’economia circolare

Dopo lo “sviluppo sostenibile” e la “green economy”, al centro delle politiche ambientali europee c’è da qualche tempo la cosiddetta “economia circolare”.
L’economia circolare, secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation, è un economia pensata per potersi rigenerare da sola attraverso un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti diventino risorse.

Tutti i giorni nelle case e nei luoghi di lavoro produciamo rifiuti che devono essere adeguatamente gestiti.

Una corretta e moderna gestione dei rifiuti  impone di occuparsene sin dalla loro origine per poterli inserire in un ciclo organizzato e integrato secondo i suddetti principi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
A tale fine è necessario ridurne la loro produzione e considerarli una risorsa da valorizzare attraverso operazioni di riutilizzo, riciclo e recupero di materia ed energia, conseguendo in tale modo un risparmio di risorse naturali ed evitando di lasciare passività ambientali alle future generazioni.
Le “ 4 R” (Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero) generano però scarti non valorizzabili che devono necessariamente essere smaltiti.

La Filippa - discarica di nuova concezione - accoglie solo rifiuti che non sono valorizzabili, diventando così un elemento indispensabile per la realizzazione di un moderno, virtuoso ed efficace ciclo di gestione dei rifiuti.
La Filippa è ubicata, progettata e gestita prevedendo la riqualificazione e la valorizzazione del sito per renderne possibile il suo Riutilizzo in armonia con l’ambiente ed il territorio, garantendo - a tale scopo - il mantenimento delle adeguate qualità ambientali dell’area, sia durante l’esercizio che nel periodo successivo alla chiusura dell’impianto.
L’infografica che segue (scaricabile dal sito aziendale www.lafilippa.it (http://www.lafilippa.it/) ) illustra l’applicazione pratica dell’economia circolare e il ruolo che una discarica sostenibile di nuova generazione - sul modello de La Filippa - svolge per renderla realizzabile, applicando anch’essa il principio del riutilizzo e contribuendo all’obiettivo di ridurre il consumo di risorse.

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Una case history italiana: La Filippa e il superamento della “Sindrome di Nimby”

La Filippa è stata pensata, progettata e realizzata considerando la scelta della totale trasparenza e apertura all’esterno. Per questo motivo anche la comunicazione è stata finalizzata agli stessi principi. 
Gli investimenti sono stati indirizzati, prevalentemente, ad azioni concrete che potessero coinvolgere al meglio il territorio circostante. 
Già dalle prime fasi di realizzazione del progetto si sono incontrati cittadini, insegnanti, opinion leader.
Oggi che la discarica è una realtà attiva e consolidata nel territorio, continuano i rapporti, le relazioni e le collaborazioni con cittadini, enti ed istituzioni.
Anche i documenti divulgativi prodotti in questi anni sono sempre stati ricchi di dati ed informazioni puntuali piuttosto che di slogan.
L’obiettivo finale è sempre stato quello di rendere comprensibile al maggior numero di persone anche la ricaduta positiva sul territorio e la valorizzazione dell’area su cui insiste l’impianto.
Importanti investimenti, inoltre, sono stati focalizzati verso la Responsabilità Sociale d’Impresa  puntando al sostegno dei più giovani e di coloro i quali hanno minori possibilità.
La Filippa è aperta a chiunque la voglia visitare.

Dal 2010 La Filippa pubblica il proprio Bilancio di Sostenibilità, nel pieno rispetto delle specifiche linee guida internazionali. L’edizione del 2011 è stata introdotta da Ermete Realacci.

Una discarica sostenibile, realizzata in un sito idoneo e sicuro, ben progettata e ben gestita, soddisfa le esigenze di corretto e legale smaltimento di rifiuti e costituisce di per sé lo strumento indispensabile per contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti e il dilagare del fenomeno delle discariche abusive.
La Filippa persegue un modello di sviluppo sostenibile ispirato ai principi della Responsabilità Sociale dell’Impresa.
 
La Filippa è anche una risorsa per il territorio e per la collettività perché:
- genera risorse economiche a disposizione degli enti locali. Dall’inizio dell’attività al 31/12/2016, La Filippa ha versato alle pubbliche amministrazioni oneri di servizio e tributi speciali per complessivi 6.714.196,31 euro;
- investe in informazione e comunicazione, realizza iniziative in campo sportivo ambientale e sociale, finanzia opere e strutture di pubblico interesse. La Filippa dall’inizio dell’attività (2008) al 31/12/2016 ha speso, a tale scopo, 1.746.297,26 euro.

La Filippa nel 2009 ha presentato in Comune un progetto di riqualificazione urbanistica dell’area residenziale più vicina all’impianto che proponeva, tra l’altro, il miglioramento della viabilità carrabile e la realizzazione di spazi verdi attrezzati (Sosta delle Ferrere e Prato delle Ferrere). 

PRATO DELLE FERRERE
Inaugurato dai bambini che non vedevano l'ora di provare scivoli, altalene e il castello dei giochi, ha aperto al pubblico - a fine agosto 2010 - il Prato delle Ferrere, realizzato recuperando un'area pubblica in stato di totale abbandono.
La Filippa, nel rispetto della Convenzione stabilita con il Comune di Cairo, ha realizzato il parco pubblico che è dotato di comode panchine, fontanella d'acqua potabile e casette coperte, oltre ad una zona con tavolo e panche, protetta da un tetto (chiamata la Colombera in onore della zona) e molto gradita a nonni e mamme, su cui fanno bella mostra le colombe disegnate da Massimo Gariano. E nell'ottobre 2010 è stata inaugurata la mostra permanente delle sue opere, che sono state installate lungo i bordi del prato stesso. Le tavole, oltreché divertenti e coloratissime, hanno un importante messaggio da trasmettere: l'educazione ed il rispetto per gli altri e per l'ambiente.
Dopo otto mesi di vita al Prato delle Ferrere sono arrivate quattro nuove attrazioni. Sono state il premio per chi ha utilizzato con grande rispetto ed educazione - bambini ed accompagnatori - questo spazio pubblico.
I Lupetti del branco Verdi Colline, il 21 maggio 2011, insieme a Massimo Gariano hanno realizzato al “Prato delle Ferrere”, delle tavole con i loro disegni e i loro messaggi, davvero straordinari.
La Filippa provvede a propria cura e spesa alla manutenzione ordinaria e straordinaria del parco.

IL PRESEPE DELLE FERRERE
Ogni anno, nel periodo natalizio, La Filippa allestisce, all’interno del parco giochi “Prato delle Ferrere” un presepe in scala reale. Avvicinandosi alle figure all’interno della “capanna” si possono ascoltare le canzoni natalizie.

NUOVI PASSAGGI PEDONALI
Ad Aprile 2012, per migliorare la sicurezza di Strada Ferrere, sono stati realizzati due nuovi passaggi pedonali rialzati.

FORMAZIONE NELLE SCUOLE
E’ stato predisposto e realizzato un progetto di educazione ambientale rivolto al mondo della scuola di Cairo Montenotte, finalizzato a supportare gli sforzi dell’amministrazione comunale sul tema della gestione dei rifiuti con particolare riferimento alla riduzione della produzione degli stessi e della raccolta differenziata.

CONTINUO IMPEGNO NELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE
La Filippa, oltre alla formazione nelle scuole, si impegna in una completa campagna di educazione ambientale, predisponendo del materiale informativo riservato ai più piccoli, per spiegar loro la raccolta differenziata e il ciclo dei rifiuti, visite all’impianto che illustrino il processo, collaborazioni con corsi universitari (anche nella stesura di tesi di laurea) per fare della propria gestione un esempio eccellente nello smaltimento sostenibile dei rifiuti.

SOSTEGNO AI VALORI ETICI E SOCIALI DELLO SPORT
La Società continua a promuovere e a sostenere iniziative mirate alla diffusione dei valori etici dello sport e alla valorizzazione delle sue ricadute sociali.

MANUTENZIONI STRAORDINARIE DI OPERE E BENI PUBBLICI DEL COMUNE DI CAIRO MONTENOTTE
A partire da luglio 2013 La Filippa ha reso possibile la realizzazione di una serie di nuovi interventi urgenti di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e di impianti e strutture a servizio dei cittadini.
Tra questi si segnalano, in particolare, il rifacimento dei tetti delle scuole, della sede della Croce Bianca, l’asfaltatura di strade, la manutenzione di tratti di pubblica fognatura, la riparazione dell’impianto di riscaldamento del campo sportivo, la realizzazione di ringhiere e barriere stradali e di un servizio igienico per disabili presso la Scuola Media comunale.
L’importo complessivo finanziato da La Filippa per tali opere ammonta a euro 187.262,59

LA FILIPPA PROGETTO ART – “L' ANIMA NASCOSTA" DEI RIFIUTI
Con il “Progetto ART” iniziato nell’Aprile 2016 La Filippa ha intrapreso un nuovo percorso nell’ambito della promozione della cultura che da sempre rappresenta uno dei valori cardine dell’azienda. L’obiettivo è quello di valorizzare artisti che, nella loro attività creativa, attingono stimoli e materiali dai prodotti in disuso o destinati allo smaltimento finale e che li trasformano in opere d’arte vive e ricche di significati. Di fatto si dà particolare evidenza ad una della 4 ERRE -simbolo virtuoso dell’attenzione all’ambiente - quella del Riciclo. Pezzi di metallo, mouse desueti, telefoni abbandonati o interruttori elettrici poco importa cosa siano, importa cosa possono diventare con gli occhi e le mani di un artista con l’anima del bambino. Ad inaugurare questo reciproco scambio di stimoli ed idee è Antonio Crugliano, artista genovese con una sottile vena poetica che non disdegna l’ironia e che trasforma gli oggetti “di tutti i giorni” abbandonati nei contenitori dei rifiuti o in vecchi magazzini, in personaggi pieni di vita propria. È il caso della nave protagonista del filmato “L’anima nascosta” (vincitore del TIM AWARD 2015) che è diventata poi il simbolo del progetto ART e che ora naviga tranquilla negli uffici della Filippa. L’artista racconta che gli piace raccogliere oggetti e poi osservarli. A volte trova subito l’ispirazione, altre volte gli occorre avere sotto gli occhi un oggetto per molto tempo prima di scoprirgli “l’anima nascosta”, ma poi, bastano pochi tocchi sapienti per ritrovarsi davanti Alice (il volto ricavato da una vecchia presa telefonica a tre poli) sorpresa a cavallo di un vecchio telefono nero degli anni ’50 che guarda le orecchie del Coniglio Bianco che scompaiono nella cornetta del telefono stesso… La Filippa Art è questo: dare voce e spazio visivo a chi sa interpretare l’arte, al di là dei materiali usati.
Per dirla come Fabrizio De André:"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"
art.lafilippa.it

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Il Prato delle Ferrere. Una realizzazione de La Filippa

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Concerto degli Zero Assoluto a La Filippa

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La Filippa ha ottenuto il Rating di Legalità

La Legalità è una scelta. Va educata ed esercitata, misurata e controllata.
La Filippa che è impegnata, anche su questo fronte, al continuo miglioramento delle proprie prestazioni, ha ottenuto nel gennaio 2016 - da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) - l’attribuzione del Rating di Legalità con il punteggio di “due stelle +”.
Di seguito una breve sintesi informativa.

COS’E’ IL RATING DI LEGALITA’
Il rating di legalità certifica e misura i requisiti, giuridici ed etici, delle imprese.

GLI OBIETTIVI
Favorisce ed incentiva l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali anche a vantaggio e tutela di utenti e consumatori e del sistema economico in generale.
Promuove un ruolo attivo delle imprese nella prevenzione dell’illegalità.

I RIFERIMENTI DI LEGGE
E’ stato approvato dal Parlamento con la Legge 62/2012 e viene normato dal regolamento MEF-MISE n. 57/2014 e dalla delibera 25207 dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in raccordo con il Ministero della Giustizia e con il Ministero dell'Interno.

I REQUISITI MINIMI PER L’ATTRIBUZIONE
Assenza di misure di prevenzione e/o cautelari e di precedenti penali a carico di amministratori, soci e dirigenti.
Nessun provvedimento di condanna per illeciti antitrust e/o in materia ambientale ex D.231/01
Nessuna violazione in materia retributiva, contributiva, assicurativa e fiscale.
Rispetto delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’antiriciclaggio.

PUNTEGGIO
Il possesso dei requisiti minimi comporta l’assegnazione del Rating con il punteggio di una stella.
Il punteggio aumenta con il miglioramento volontario delle performance di legalità, sostenibilità e responsabilità sociale dell’impresa.
Ogni condizione rispettata comporta l’assegnazione di un + . Ogni tre + viene assegnata una stella aggiuntiva. Il punteggio massimo raggiungibile è di tre stelle.

COME SI CONTROLLA
L’ottenimento del Rating di Legalità è certificato dall’inserimento nell’apposito elenco (consultabile on line) dell’Autorità Antitrust (www.agcm.it). Per ogni azienda virtuosa in possesso di Rating è indicato il relativo punteggio ottenuto.

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La Filippa Srl