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ALLA SCOPERTA DELLA DISCARICA SOSTENIBILE DI CAIRO MONTENOTTE


• La Filippa è un'altra cosa®
• La gestione sostenibile
• Fatti e Cifre
• Il ciclo dei rifiuti e l'economia circolare
• Un caso di studio: La Filippa e la sindrome Nimby
• Il Rating di Legalità
• Il Prato delle Ferrere: quando la discarica crea valore

• Contatti




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La Filippa è un'altra cosa ®

La discarica di vecchia generazione è stata, nel passato, la risposta principale al tema dei rifiuti e ha generato impatti e costi ambientali non più sostenibili.

Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: “Perché?”
Io sogno le cose come non sono mai state e dico “Perché no?”

George Bernard Shaw

La Filippa era il nome di una cascina a Cairo Montenotte, un comune della Provincia di Savona dove 50 anni fa è stata aperta una cava di argilla. Oggi La Filippa è una discarica di nuova generazione: sostenibile e certificata.

La Filippa nasce da un’idea dei fratelli Massimo e Carlo Vaccari, imprenditori liguri di quarta generazione.
La Filippa, sin dalla fase progettuale, è stata concepita come una discarica che non solo non doveva né inquinare, né infastidire, ma doveva aggiungere valore ambientale all’area, garantendone la futura fruibilità.
La Filippa è stata la prima discarica in Italia a recepire interamente le più moderne normative europee in materia di rifiuti. Con i risultati effettivamente raggiunti e misurati nel corso della gestione, La Filippa ha fissato i parametri per la realizzazione di impianti di smaltimento realmente sostenibili, vocati a contribuire alla realizzazione di un moderno e virtuoso ciclo di gestione dei rifiuti, senza lasciare passività ambientali alle future generazioni.

"I mattoni avevano cominciato a farli i nostri bisnonni, a fine Ottocento, a Valenza Po, in Piemonte - racconta il presidente de La Filippa Massimo Vaccari - e noi, come loro, siamo rimasti attaccati alla terra. Nel passato abbiamo scavato argilla, facendo dei buchi e ora, cogliendo un'opportunità di sviluppo, li riempiamo con materiali non pericolosi ricostituendo la morfologia e le condizioni di fruibilità dell'area. Quando la discarica sarà esaurita, in un'ottica di continua valorizzazione delle risorse, l'area diventerà un parco, con intorno cascine ristrutturate e abitate".

Alla Filippa i rifiuti sono opportunamente scelti per soddisfare un modello di gestione innovativo che traguarda l’obiettivo di riqualificare e valorizzare l’area direttamente interessata dall’impianto e il territorio circostante, rendendone nuovamente possibile e incentivandone il loro utilizzo in armonia con l’ambiente naturale.
Nella “vision” d’impresa i rifiuti diventano “i mattoni” per costruire un nuovo futuro.

La Filippa in video e immagini.

 

 

 





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La gestione sostenibile

ATTIVITÀ
La Filippa è una discarica di nuova generazione (controllata, certificata ISO 14001 e registrata EMAS) per rifiuti non pericolosi ai sensi del D. Lgs .13 gennaio 2003, n. 36.
Alla Filippa non ci sono impianti  di lavorazione/trasformazione di rifiuti e l’unica attività svolta consiste nel riempire gli spazi disponibili, con rifiuti - selezionati nei luoghi di produzione esterni all’impianto - valutati idonei in conformità alle normative e al modello di gestione adottato.
Mano a mano che gli spazi vengono colmati, si procede alla sistemazione finale dell’area con terreno vegetale, al rinverdimento, alla piantumazione e infine alla realizzazione di aree verdi attrezzate. 
La Filippa viene vissuta e gestita come luogo dove è piacevole lavorare e svolgere occupazioni d’altro genere quali incontri, eventi e attività ricreative.
La Filippa è trasparente; l’impianto è aperto a tutti.

RIFIUTI AMMESSI
La Filippa è una discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili e per questo motivo può ricevere solo alcune tipologie di rifiuti, controllati e selezionati.
Alla Filippa vengono smaltiti solo rifiuti solidi costituiti, ad esempio, da inerti, da terreni da scavo, da fanghi di trattamento delle acque e da scarti di materiali di comune utilizzo non recuperabili quali gomma, plastica, carta, tessuti e vetro.
La Filippa mantiene inalterato nel tempo il proprio modello di gestione, adottato per valorizzare e preservare (nel presente e nel futuro) le condizioni ambientali dell’area.

PROVENIENZA RIFIUTI
Alla Filippa - discarica per rifiuti non pericolosi - sono smaltiti esclusivamente rifiuti prodotti in Italia. In undici anni di attività (dal 2008 al 2019) la provenienza dei rifiuti è stata essenzialmente (più del 95 %) dalla Liguria e dalle regioni del nord e per il resto dalle altre regioni del centro. Distanze maggiori non sono compatibili con i costi di trasporto e con le scelte gestionali dell’azienda.  

PERCHÉ LA FILIPPA NON INQUINA
La Filippa non è un impianto di trattamento o di trasformazione.
L’unica attività svolta consiste nel riempire gli spazi disponibili, con rifiuti NON PERICOLOSI selezionati nei luoghi di produzione esterni all’impianto - valutati idonei in conformità alle normative e al modello di gestione adottato. Sopra i rifiuti viene realizzata una idonea copertura e la rinaturalizzazone del sito.Il suolo è protetto da una barriera artificiale che garantisce un’impermeabilità 10 volte superiore al valore fissato dalla normativa.
Le condizioni ambientali dell’area rappresentano un elemento di valore economico fondamentale e sono costantemente monitorate. Tali controlli proseguiranno anche dopo la chiusura dell’impianto.

CONTROLLI
I controlli sui rifiuti e i monitoraggi ambientali sono costanti e, così come prevede la normativa, sono eseguiti da enti, istituzioni e strutture esterne.
L’azienda ha, per legge, anche un programma di sorveglianza e controllo interno affidato a proprio personale qualificato e idoneo.
Inoltre, La Filippa si è volontariamente dotata di un Sistema di Gestione Ambientale conforme ai più severi standard internazionali, certificato e costantemente controllato da enti terzi.
La gestione avviene tramite le seguenti tre fasi, documentate negli archivi aziendali, per consentire controlli in qualunque momento:

  • La verifica preventiva dell’idoneità del cliente e della rispondenza del rifiuto al modello gestionale de La Filippa.
  • La definizione dell’offerta al cliente, articolata da clausole contrattuali che tutelano La Filippa e consentono ampia discrezionalità sull’accettazione di ogni singolo carico di rifiuti.
  • La fase tecnica, ovvero l’omologa di ogni specifico rifiuto, si attiva a seguito dell’accettazione dell’offerta da parte del cliente. Il rifiuto viene caratterizzato con la predisposizione di specifica documentazione tecnica  che, a norma di legge, costituisce la carta d’identità del rifiuto stesso, corredata dai relativi certificati di analisi di laboratori specializzati  e da rappresentazioni fotografiche.

A La Filippa, ogni volta che un carico di rifiuti viene scaricato si eseguono ulteriori controlli sulla rispondenza del rifiuto conferito rispetto a quello omologato.
In ingresso si eseguono anche controlli visivi del rifiuto per verificarne la conformità rispetto alle caratteristiche accertate in fase di omologa.
I campioni dei materiali conferiti sono conservati presso l’impianto nel rispetto delle procedure di Legge.
La procedura di omologa viene ripetuta almeno ogni 12 mesi e, in tutti i casi, a ogni variazione significativa del processo di origine dei rifiuti.
Per consentire alla Pubblica Amministrazione di garantire ai cittadini la massima trasparenza, La Filippa si è volontariamente sottoposta, fin dall’inizio dell’attività, a una commissione di vigilanza istituita dal Comune di Cairo Montenotte che ha libero accesso all’impianto e agli archivi aziendali. Il rispetto degli adempimenti di legge e degli obblighi di salvaguardia della salute e dell’ambiente è anche tutelato da garanzie economiche che La Filippa ha fornito prima dell’inizio dell’attività.
Le procedure di controllo sono strategiche e fondamentali anche per la tutela degli interessi dell’azienda stessa: le condizioni ambientali di una proprietà sono, infatti, un fattore di valore economico molto rilevante.
La Filippa lavora esclusivamente in orario diurno  dal lunedì al venerdì. Al di fuori dell’orario di apertura l’area resta chiusa e inaccessibile.  La Filippa è controllata da un sistema di videosorveglianza.
Gli automezzi che possono accedere all’impianto, devono essere preventivamente autorizzati. Tutti gli accessi sono programmati, controllati e registrati.
In qualunque momento (anche retroattivamente e a partire dal primo giorno di attività!) è possibile verificare tutti i singoli conferimenti di rifiuti a La Filippa, con tutte le relative informazioni di dettaglio.
 

QUALITÀ DELL'ARIA - BIOGAS – ODORI
Alla Filippa non ci sono impianti  di lavorazione/trasformazione.
L'eventuale produzione di polveri potrebbe essere potenzialmente causata, unicamente dal transito di mezzi sulle piste di accesso ai punti di scarico. Tale viabilità è asfaltata per tutto il suo sviluppo e solo nel tratto finale risulta battuta e stabilizzata con l'utilizzo di materiale inerte (di cava) di adeguata pezzatura. Tale tratto (ed eventuali altre piste interne) è costantemente controllato e, nel caso, bagnato  al fine di evitare il sollevamento di polvere.
I monitoraggi ambientali effettuati con regolarità hanno sempre dimostrato che le emissioni diffuse sono insignificanti .
La produzione di biogas, in una discarica, è una delle cause principali della diffusione di odori.
Il biogas è generato dal processo di degradazione biologica (fermentazione) di materiali organici. Molte sono le attività che comportano una produzione di biogas; tra queste, le attività agricole e agroalimentari, quelle zootecniche e le discariche, perlopiù di rifiuti urbani.
Il biogas può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica.
Poiché La Filippa non tratta rifiuti putrescibili, le emissioni di biogas, limitate e ambientalmente insignificanti, sono paragonabili a quelle di un  allevamento di bovini. Per questo motivo alla Filippa non può essere installato un impianto di recupero di biogas a scopi energetici.

PERCOLATO
Nelle comuni discariche, il percolato è un liquido che si deposita sul fondo della vasca, a seguito del dilavamento meteorico e del processo di degradazione biologica dei rifiuti organici. Nel caso de La Filippa, poiché non vengono smaltiti rifiuti putrescibili, il percolato è essenzialmente costituito dall’acqua che cade e attraversa i rifiuti a seguito delle precipitazioni meteoriche (pioggia o neve). Il percolato prodotto a La Filippa viene immediatamente raccolto e inviato, con gli altri reflui civili, attraverso la condotta fognaria, al depuratore consortile.

RUMORE
A La Filippa non ci sono impianti  di trasformazione/lavorazione  e l’unica attività svolta consiste nello scarico e nella movimentazione di materiali, con l’ausilio di mezzi d’opera. L’impatto acustico è quindi analogo a quello di un cantiere di movimento terra (in precedenza l’area era interessata dalle attività di estrazione d’argilla). I controlli effettuati dall’inizio dell’attività dimostrano che i limiti di legge fissati per le emissioni acustiche sono tutti rispettati. 

RISCHIO IDROGEOLOGICO
Il Comune di Cairo Montenotte è inserito nella classe 4 (classe più bassa) nella classificazione delle zone sismiche dei comuni della Regione Liguria. L’area de La Filippa è considerata tra le zone a più bassa pericolosità sismica dell’intero territorio nazionale. 
L’analisi delle componenti “suolo e sottosuolo” del sito de La Filippa si è basata innanzitutto sulla revisione di un’importante mole di dati bibliografici, contenente una serie di studi sia su vasta scala , che di dettaglio e a livello locale. Inoltre, tale analisi è stata fondata su una serie di accurate indagini  svolte specificatamente per l’individuazione delle caratteristiche stratigrafiche locali e di tutti i parametri tettonici, idrogeologici e geotecnici, utili alla valutazione della stabilità geologica del sito.
 Gli studi, condotti hanno ampiamente confermato l’idoneità del sito anche sotto il profilo del rischio idrogeologico. 





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Fatti e Cifre

Inizio attività di smaltimento: 6 marzo 2008;
Rifiuti non pericolosi smaltiti a dicembre 2019: 800.930 metri cubi circa; 
Oneri di servizio e tributi speciali versati a enti pubblici fino al 31/12/2019 : € 9.522.708,72
Garanzie finanziarie sulla corretta gestione depositate fino al 31/12/2019: € 8.068.228,45;
Investimenti in informazione e comunicazione e in iniziative e opere a vantaggio della comunità locale al 31/12/2019: €2.254.880,43
Bilanci di sostenibilità: 3
Certificazioni: UNI ISO 14001 – EMAS
Monitoraggi e controlli:

  • 14 controlli annuali per la qualità dell’aria (la durata dei monitoraggi va dai 3 ai 7 giorni consecutivi);
  • 12 controlli annuali per la qualità di suolo e sottosuolo;
  • 4 monitoraggi annuali per la qualità delle acque superficiali;
  • 16 monitoraggi annuali per la qualità delle acque sotterranee;
  • 12 monitoraggi annuali per la qualità del percolato;
  • 2 monitoraggi annuali per la qualità degli scarichi;
  • 2 monitoraggi annuali per il controllo dell’assestamento del corpo dei rifiuti abbancati;
  • 1 controllo giornaliero dei parametri meteoclimatici;
  • 1 monitoraggio annuale dei livelli di rumore;
  • 1 monitoraggio annuale delle emissioni diffuse di biogas dal corpo della discarica;
  • 4 valutazioni di impatto ambientale.
  • almeno 6 sopralluoghi annuali (verbalizzati) della commissione di vigilanza
  • I monitoraggi annuali impegnano risorse pari a 100 gg/uomo.
  • I controlli proseguono dopo la chiusura dell’impianto e sono garantiti dall’accantonamento di una riserva economica pari a € 7.791.294,84.

Tutti i dati sulla gestione sono consultabili in “Discaricati”





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Il ciclo dei rifiuti e l' Economia Circolare

Dopo lo “sviluppo sostenibile” e la “green economy”, al centro delle politiche ambientali europee c’è da qualche tempo la cosiddetta “economia circolare”.
L’economia circolare, secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation, è un’economia pensata per potersi rigenerare da sola attraverso un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti diventino risorse.
Tutti i giorni nelle case e nei luoghi di lavoro produciamo rifiuti che devono essere adeguatamente gestiti.
Una corretta e moderna gestione dei rifiuti impone di occuparsene sin dalla loro origine per poterli inserire in un ciclo organizzato e integrato secondo i suddetti principi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
A tale fine è necessario ridurne la loro produzione e considerarli una risorsa da valorizzare attraverso operazioni di riutilizzo, riciclo e recupero di materia ed energia, conseguendo in tale modo un risparmio di risorse naturali ed evitando di lasciare passività ambientali alle future generazioni.
 

Le “ 4 R” (Riduzione – Riutilizzo – Riciclo – Recupero) generano però scarti non valorizzabili che devono necessariamente essere smaltiti.
La Filippa - discarica di nuova concezione - accoglie solo rifiuti che non sono valorizzabili, diventando così un elemento indispensabile per la realizzazione di un moderno, virtuoso ed efficace ciclo di gestione dei rifiuti.
La Filippa è ubicata, progettata e gestita prevedendo la riqualificazione e la valorizzazione del sito per renderne possibile il suo Riutilizzo in armonia con l’ambiente ed il territorio, garantendo - a tale scopo - il mantenimento delle adeguate qualità ambientali dell’area, sia durante l’esercizio che nel periodo successivo alla chiusura dell’impianto.
L’infografica  scaricabile qui,illustra l’applicazione pratica dell’economia circolare e il ruolo che una discarica sostenibile di nuova generazione - sul modello de La Filippa - svolge per renderla realizzabile, applicando anch’essa il principio del riutilizzo e contribuendo all’obiettivo di ridurre il consumo di risorse.





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Un caso di studio: La Filippa e la “Sindrome Nimby”

La Filippa è stata pensata, progettata e realizzata considerando la scelta della totale trasparenza e apertura all’esterno. Per questo motivo anche la comunicazione è stata finalizzata agli stessi principi. 
Gli investimenti sono stati indirizzati, prevalentemente, ad azioni concrete che potessero coinvolgere al meglio il territorio circostante. 
Già dalle prime fasi di realizzazione del progetto si sono incontrati cittadini, insegnanti, opinion leader.
Oggi che la discarica è una realtà attiva e consolidata nel territorio, continuano i rapporti, le relazioni e le collaborazioni con cittadini, enti ed istituzioni.
Anche i documenti divulgativi prodotti in questi anni sono sempre stati ricchi di dati e informazioni puntuali piuttosto che di slogan.
L’obiettivo finale è sempre stato quello di rendere comprensibile al maggior numero di persone anche la ricaduta positiva sul territorio e la valorizzazione dell’area su cui insiste l’impianto.
Importanti investimenti, inoltre, sono stati focalizzati verso la Responsabilità Sociale d’Impresa, puntando al sostegno dei più giovani e di coloro i quali hanno minori possibilità.
La Filippa è aperta a chiunque la voglia visitare.

Dal 2010 La Filippa pubblica periodicamente un Bilancio di Sostenibilità, nel rispetto delle specifiche linee guida internazionali. L’edizione del 2011 è stata introdotta da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola.

Una discarica sostenibile, realizzata in un sito idoneo e sicuro, ben progettata e ben gestita, soddisfa le esigenze di corretto e legale smaltimento di rifiuti e costituisce di per sé lo strumento indispensabile per contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti e il dilagare del fenomeno delle discariche abusive.
La Filippa persegue un modello di sviluppo sostenibile ispirato ai principi della Responsabilità Sociale dell’Impresa.
 
La Filippa è anche una risorsa per il territorio e per la collettività perché:
- genera risorse economiche a disposizione degli enti locali. Dall’inizio dell’attività al 31/12/2019, La Filippa ha versato alle pubbliche amministrazioni oneri di servizio e tributi speciali per complessivi 9.522.708,72 euro; 
- investe in informazione e comunicazione, realizza iniziative in campo sportivo ambientale e sociale, finanzia opere e strutture di pubblico interesse. La Filippa dall’inizio dell’attività (2008) al 31/12/2019  ha speso, a tale scopo, 2.254.880,43euro. 

La Filippa nel 2009 ha presentato in Comune un progetto di riqualificazione urbanistica dell’area residenziale più vicina all’impianto che proponeva, tra l’altro, il miglioramento della viabilità carrabile e la realizzazione di spazi verdi attrezzati (Sosta delle Ferrere e Prato delle Ferrere). 

PRATO DELLE FERRERE
Inaugurato dai bambini che non vedevano l'ora di provare scivoli, altalene e il castello dei giochi, il Prato delle Ferrere ha aperto al pubblico a fine agosto 2010, recuperando un'area pubblica in stato di totale abbandono.
La Filippa, nel rispetto della Convenzione stabilita con il Comune di Cairo, ha realizzato il parco pubblico che è dotato di comode panchine, fontanella d'acqua potabile e casette coperte, oltre a una zona con tavolo e panche, protetta da un tetto (chiamata la Colombera in onore della zona) e molto gradita a nonni e mamme, su cui fanno bella mostra le colombe disegnate da Massimo Gariano. E nell'ottobre 2010 è stata inaugurata la mostra permanente delle sue opere, che sono state installate lungo i bordi del prato stesso. Le tavole, oltreché divertenti e coloratissime, hanno un importante messaggio da trasmettere: l'educazione e il rispetto per gli altri e per l'ambiente.
Dopo otto mesi di vita, al Prato delle Ferrere sono arrivate quattro nuove attrazioni. Sono state il premio per chi ha utilizzato con grande rispetto ed educazione - bambini ed accompagnatori - questo spazio pubblico.
I Lupetti del branco Verdi Colline, il 21 maggio 2011, insieme a Massimo Gariano hanno realizzato al “Prato delle Ferrere”, delle tavole con i loro disegni e i loro messaggi, davvero straordinari.
Visto il consenso ottenuto negli anni da questa sua iniziativa, nel giugno del 2017, La Filippa ha progettato e realizzato il rinnovo e il raddoppio del parco. Oggi il Prato delle Ferrere rappresenta il superamento del luogo comune sul poco rispetto della cosa pubblica: è rispettato e vissuto da tutti come il giardino di casa. All'approfondimento di tale argomento è stato dedicato un capitolo del presente documento (vd. indice)

IL PRESEPE DELLE FERRERE
Ogni anno, nel periodo natalizio, La Filippa allestisce, all’interno del parco giochi “Prato delle Ferrere” un presepe in scala reale. Avvicinandosi alle figure all’interno della “capanna” si possono ascoltare le canzoni natalizie.

NUOVI PASSAGGI PEDONALI
Ad Aprile 2012, per migliorare la sicurezza di Strada Ferrere, sono stati realizzati due nuovi passaggi pedonali rialzati.

FORMAZIONE NELLE SCUOLE
È stato predisposto e realizzato un progetto di educazione ambientale rivolto al mondo della scuola di Cairo Montenotte, finalizzato a supportare gli sforzi dell’amministrazione comunale sul tema della gestione dei rifiuti con particolare riferimento alla riduzione della produzione degli stessi e della raccolta differenziata.

CONTINUO IMPEGNO NELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE
La Filippa, oltre alla formazione nelle scuole, si impegna in una diffusa campagna di educazione ambientale, predisponendo del materiale informativo riservato ai più piccoli, per spiegar loro la raccolta differenziata e il ciclo dei rifiuti, visite all’impianto che illustrino il processo, collaborazioni con corsi universitari (anche nella stesura di tesi di laurea) per fare della propria gestione un esempio eccellente nello smaltimento sostenibile dei rifiuti.

SOSTEGNO AI VALORI ETICI E SOCIALI DELLO SPORT
La Società continua a promuovere e a sostenere iniziative mirate alla diffusione dei valori etici dello sport e alla valorizzazione delle sue ricadute sociali.

MANUTENZIONI STRAORDINARIE DI OPERE E BENI PUBBLICI DEL COMUNE DI CAIRO MONTENOTTE
A partire da luglio 2013, La Filippa ha reso possibile la realizzazione di una serie di nuovi interventi urgenti di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e di impianti e strutture a servizio dei cittadini.
Tra questi si segnalano, in particolare, il rifacimento dei tetti delle scuole, della sede della Croce Bianca, l’asfaltatura di strade, la manutenzione di tratti di pubblica fognatura, la riparazione dell’impianto di riscaldamento del campo sportivo, la realizzazione di ringhiere e barriere stradali e di un servizio igienico per disabili presso la Scuola Media comunale.
L’importo complessivo finanziato da La Filippa per tali opere ammonta a euro 187.262,59

LA FILIPPA PROGETTO ART – “L' ANIMA NASCOSTA" DEI RIFIUTI
Con il “Progetto ART”, avviato nell’Aprile 2016, La Filippa ha intrapreso un nuovo percorso nell’ambito della promozione della cultura che da sempre rappresenta uno dei valori cardine dell’azienda. L’obiettivo è quello di valorizzare artisti che, nella loro attività creativa, attingono stimoli e materiali dai prodotti in disuso o destinati allo smaltimento finale e che li trasformano in opere d’arte vive e ricche di significati. Di fatto si dà particolare evidenza a una delle 4 ERRE - simbolo virtuoso dell’attenzione all’ambiente - quella del Riciclo. Pezzi di metallo, mouse desueti, telefoni abbandonati o interruttori elettrici: poco importa cosa siano, importa cosa possono diventare con gli occhi e le mani di un artista con l’anima del bambino. A inaugurare questo reciproco scambio di stimoli e idee è Antonio Crugliano, artista genovese con una sottile vena poetica che non disdegna l’ironia e che trasforma gli oggetti “di tutti i giorni” abbandonati nei contenitori dei rifiuti o in vecchi magazzini, in personaggi pieni di vita propria. È il caso della nave protagonista del filmato “L’anima nascosta” (vincitore del TIM AWARD 2015) che è diventata poi il simbolo del progetto ART e che ora naviga tranquilla negli uffici della Filippa. La Filippa Art è dare voce e spazio visivo a chi sa interpretare l’arte, al di là dei materiali usati.
Per dirla come Fabrizio De André:"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"
art.lafilippa.it

I VICINI DI CASA
Una rete innovativa di relazioni.
Nessun incontro - con una persona o una cosa - che facciamo nel corso della nostra vita è privo di un significato segreto. Gli uomini con i quali viviamo o che incrociamo in ogni momento, gli animali che ci aiutano nel lavoro, il terreno che coltiviamo, i prodotti della natura che trasformiamo, gli attrezzi di cui ci serviamo, tutto racchiude un’essenza spirituale segreta che ha bisogno di noi per raggiungere la sua forma perfetta, il suo compimento. (Martin Mordechai Buber)

Nel 2017 è nato il nuovo portale web “I Vicini di Casa”; lo ha realizzato La Filippa, declinando in modo curioso e innovativo la sua costante attività di relazione con il territorio e con gli stakeholder.
La Filippa ha deciso di utilizzare la rete per valorizzare i rapporti con le persone che abitano o lavorano nella zona dove si svolgono le proprie attività, perché in fondo è proprio vero che quando conosci qualcuno che in qualche modo ti colpisce, ti viene spontaneo il desiderio di condividere con gli altri quello che fa e quello che lo rende per te unico e speciale.
I Vicini di Casa raccontano così la storia di Alessandra (Gli ostacoli non si evitano, si saltano!), di Fiello (La musica che gira intorno), di Maurizio & Simona (Energia dal sole e dal cuore), di Umberto (Il giovane esploratore), di Don Mario (Vicino alla casa di tutti), della Croce Bianca di Cairo (I 100 fili della rete), di Roberto (Il custode della natura) e di Anna Maria (La vita in versi); e questo è solo l’inizio, in futuro... chissà.
Ogni vicino di casa, inoltre dispone, sul portale, di uno spazio dedicato per inserire eventuali informazioni e notizie. Visita il sito ivicinidicasa.lafilippa.it





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Il Rating di Legalità

La legalità è una scelta. Va educata ed esercitata, misurata e controllata.
La Filippa che è impegnata, anche su questo fronte, al continuo miglioramento delle proprie prestazioni, ha ottenuto nel gennaio 2016 - da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) - l’attribuzione del Rating di Legalità con il punteggio di “due stelle +”.
Di seguito una breve sintesi informativa.

COS’È IL RATING DI LEGALITÀ
Il rating di legalità certifica e misura i requisiti, giuridici ed etici, delle imprese.

GLI OBIETTIVI
Favorisce e incentiva l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali anche a vantaggio e tutela di utenti e consumatori e del sistema economico in generale.
Promuove un ruolo attivo delle imprese nella prevenzione dell’illegalità.

I RIFERIMENTI DI LEGGE
Approvato dal Parlamento con la Legge 62/2012 , il Rating di Legalità viene normato dal regolamento MEF-MISE n. 57/2014 e dalla delibera 25207 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in raccordo con il Ministero della Giustizia e con il Ministero dell'Interno.

I REQUISITI MINIMI PER L’ATTRIBUZIONE
Assenza di misure di prevenzione e/o cautelari e di precedenti penali a carico di amministratori, soci e dirigenti.
Nessun provvedimento di condanna per illeciti antitrust e/o in materia ambientale ex D.231/01.     
Nessuna violazione in materia retributiva, contributiva, assicurativa e fiscale.
Rispetto delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’antiriciclaggio.

PUNTEGGIO
Il possesso dei requisiti minimi comporta l’assegnazione del Rating con il punteggio di una stella.
Il punteggio aumenta con il miglioramento volontario delle performance di legalità, sostenibilità e responsabilità sociale dell’impresa.
Ogni condizione rispettata comporta l’assegnazione di un + . Ogni tre + viene assegnata una stella aggiuntiva. Il punteggio massimo raggiungibile è di tre stelle.

COME SI CONTROLLA
L’ottenimento del Rating di Legalità è certificato dall’inserimento nell’apposito elenco (consultabile on line) dell’Autorità Antitrust (www.agcm.it). Per ogni azienda virtuosa in possesso di Rating è indicato il relativo punteggio ottenuto.





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Il Prato delle Ferrere: quando la discarica crea valore

C'era una volta a Cairo Montenotte, in una piccola valle fuori dal centro urbano, un grande campo con tutto intorno belle casette con giardini privati e ben curati. Lui, il prato era incolto, solo erba alta e rovi. Era facile trovarvi anche un po' di detriti, come purtroppo non di rado accade lungo le strade nelle aree non recintate. Il prato sembrava proprio essere abbandonato, come se non appartenesse a nessuno e invece era un'area pubblica, di tutti.
Nel 2010, La Filippa, coerentemente agli obiettivi aziendali di valorizzazione del territorio, si è resa disponibile a riqualificare questo luogo, adiacente alla propria attività di smaltimento di rifiuti. La sfida era ambiziosa e impegnativa: da una parte la consapevolezza che attirare un maggior numero di persone vicino all'impianto costituisse - per La Filippa - un ulteriore esame sulla sostenibilità del proprio operato, dall'altra la riflessione disincentivante basata sull'esempio di molte aree pubbliche attrezzate in aree decentrate e non custodite che, dopo ingenti investimenti pubblici, subiscono il degrado dell'incuria e di comportamenti poco responsabili.
Nel 2017, Il Prato delle Ferrere di Cairo Montenotte - in Strada Ferrere Località Colombera - è diventato un parco pubblico attrezzato, unico in Liguria e forse anche oltre i confini regionali, un elemento di valore del territorio a servizio della comunità locale. Il Prato, non custodito e a uso gratuito, si estende su una superficie complessiva di quasi 5000 metri quadrati ed è diventato una sorta di bellissimo giardino dei vicini di casa e incrementa il valore dell'intero quartiere. Basta avvicinarsi per percepirne il rispetto costante e l'affezione dei numerosissimi e assidui frequentatori.

 Il Prato oggi rappresenta il superamento del luogo comune in base al quale la cosa pubblica non è percepita come un bene di tutti. A Cairo nel corso di sette anni si è verificato un curioso fenomeno contagioso: un'azienda, La Filippa, ha realizzato il Prato e i cittadini lo hanno adottato, lo rispettano, lo vivono e lo amano, passandosi la parola l'uno con l'altro.
L'azienda ha ricevuto una forte dimostrazione del valore e del successo della sua azione e quindi ha continuato a destinare risorse e attenzioni al Prato fino a che, nel giugno del 2017, lo ha rinnovato e raddoppiato.
Il vecchio campo abbandonato da non luogo è così diventato un luogo: Il Prato delle Ferrere.
Marc Augé attribuisce a un luogo tre caratteristiche essenziali: essere identitario - in grado quindi di individuare l'identità di chi lo frequenta - essere relazionale - stabilendo una reciprocità dei rapporti tra gli individui funzionale a una comune appartenenza - essere storico - mantenendo la consapevolezza delle proprie radici in chi lo vive.

La progettazione ha interpretato la sfida animandosi di vera passione. Territorio, famiglie, bambini, orgoglio di appartenenza alla comunità cairese, aggregazione e sostenibilità, uniti al desiderio che i frequentatori del parco "si portassero a casa qualcosa", sono stati gli elementi che hanno ispirato l'idea de La Filippa e il lavoro dei propri uomini.
Definito il software del progetto, la fornitura hardware è stata affidata a Legnolandia azienda friulana d'eccellenza nel settore dei giochi per parco, arredo giardino e biocostruzioni, premiata con la prestigiosa Bandiera Verde di Legambiente. La Filippa condivide con Legnolandia i valori del rispetto dell'ambiente: le strutture e i giochi del Prato delle Ferrere sono stati costruiti con legname a km zero, abbattendo le emissioni di CO2, e utilizzando materiali complementari riciclati e riciclabili, provenienti da cicli lavorativi che sfruttano esclusivamente energie derivanti da fonti rinnovabili.
Un aspetto che contraddistingue il parco è quello della comunicazione e dell'endutainment, cioè l'imparare divertendosi, entrambi declinati, sia attraverso una mostra educational dell'artista cairese Massimo Gariano, sia tramite un percorso sviluppato in un recinto di legno (in stile ranch) dove gli scatti di passione del fotografo di natura Roberto Malacrida, accompagnano grandi e piccini all'incontro con gli animali che popolano la Valle delle Ferrere.
La comunicazione si esplicita anche con l'utilizzo di tantissimi cartelli parlanti (175!), che arricchiscono il parco e valorizzano le attrazioni, richiamando l'attenzione dei bambini e dei loro accompagnatori e favorendo la condivisione di valori etici e sociali.
Feste di compleanno, visite didattiche delle scuole, eventi, attività varie, a Natale il Presepe in scala reale con le musiche dell'Avvento: il Prato è sempre animato; perfino nei giorni feriali lo chalet in legno è utilizzato per pic-nic in pausa pranzo anche da persone di passaggio.

Altre curiosità:
- un vecchio quadro elettrico in disuso è diventato la "Piccola Biblioteca Libera del Prato", dove i bambini possono trovare libri nuovi e usati, leggere sdraiati nell'erba o in uno dei tre salotti relax ombreggiati e portarsi a casa - per collezionarle - Le Cartoline Favolose (da leggere e da scaricare qui).
- il portale d'ingresso del Prato è stato realizzato recuperando una delle centine in legno utilizzate nel 1964 per la costruzione del forno, realizzata dai carpentieri della vecchia fabbrica di mattoni della Valle delle Ferrere. E sempre dalla stessa fabbrica è stato recuperato, quale elemento funzionale ed architettonico per la costruzione della staccionata del parcheggio, un profilato in gomma (la bavetta) che serviva per mantenere puliti i nastri di trasporto dell'argilla.
 

Nel 2019, oltre al rinnovo di alcuni giochi, viene inaugurata la Casa del Camaleonte, un progetto sperimentale che ha portato alla trasformazione della prevista struttura prefabbricata destinata al deposito di attrezzi per la cura del verde del parco in un bagno a gestione collettiva.  Un bagno affidato, cioè, alla condivisione e alla responsabilità dell'utenza. Una piccola idea che ha prodotto un luogo utile a tutti, completamente rivolto al servizio pubblico e al senso civico delle persone. Il Camaleonte funziona in modo molto semplice: il bagno è dotato di allaccio alla pubblica fognatura, è accessibile alle persone disabili e, per facilitare la pulizia al suo interno, è interamente impermeabile e dotato di un doccino. Per tutto il resto ci si affida all'utenza, a partire da asciugamani, carta igienica e sapone che sono portati da casa, nel pieno spirito dell’autogestione, per finire con la pulizia generale della struttura. La morale della favola sta tutta nella relazione tra territorio, famiglie, bambini e orgoglio di appartenenza alla comunità.





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